Prodotti Apple anticipati nei film di Pixar?


Sarà una coincidenza? Sembrerebbe proprio così, ma fa comunque sorridere la scena sottostante tratta dal film “Gli Incredibili” che ritrae un Macbook Air ante litteram. Soprattutto se messa in relazione con la pubblicità dell’ultimo portatile di Apple.

E ora quardate la pubblicità del Macbook Air…

 

 

I siti per scaricare MP3 gratis (aggiornato)


MP3 gratisScaricare canzoni in formato MP3 da Internet: l’annosa questione in bilico tra legalità e “crimine informatico”. Non esistono però solo metodi illegali come ilP2P (se parliamo di brani protetti da diritto d’autore) oppure di siti di cantanti emergenti che, saranno anche bravi, ma non sono certo l’ultima hit in testa alle classifiche…

Esiste anche una terza via, per trovare i brani dei nostri cantanti preferiti, ed è il caro vecchio World Wide Web. Si stanno infatti affacciando sulla rete alcuni interessanti servizi che, imitando il principio di Google, scandagliano la Rete alla ricerca di file audio in zone liberamente accessibili.

Basta inserire il titolo della canzone o il nome del gruppo che ci interessa per sapere subito se quello che stiamo cercando è liberamente disponibile in qualche anfratto del WWW.

Ecco tre servizi che permetteranno di arricchire la nostra collezione privata di file audio senza sforzi e senza spese…

Seeqpod

Inserite titolo di un brano e , oltre ad ascoltare quello che cercate, avrete la possibilità di ascoltare differenti versioni e cover di altri autori. E’ presente anche un player per organizzare al volo la playlist di ascolto.
Vai su Seeqpod

Songerize

Volete ascoltare (senza scaricare) una determinata canzone? Con Songerize inserite Titolo e autore e vil gioco è fatto!.
Vai su Songerize

Songza

Anche con Songza potrete cercare un brano e ascoltarne differenti versioni: lo strumento ideale per “rinfrescare” la vostra musica preferita.
Vai su Songza

Skreemr

Un sito di ricerca MP3 minimale (ricorda Google). Ha l’interessante possibilità di ascoltare subito il brano che abbiamo trovato per capire se fa al caso nostro, grazie a un piccolo player MP3.
Vai su Skreemr

Grabb.it

Stesso principio di Skreemr: cerca un brano o un cantante e poi ricevi un’anteprima del file da scaricare. Veloce, affidabile e trova sempre ciò che stiamo cercando…
Vai su Grabb.it

Audioraider

Audioraider, più che singoli, trova intere directory di musica. Ideale se cercate album interi e discografie dei vostri artisti preferiti.
Vai su Audioraider

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Download: scarica file più velocemente


Ogni giorno scarichiamo da internet file, che siano musica, documenti, file PDF, musica, video o distribuzioni Linux. Le linee ADSL sono una gran comodità ma sarebbe bello accelerare ulteriormente la velocità di scaricamento.

Ecco due proposte software per scaricare… più veloci della luce!

DownThemAll
DownThemAll non è un programma vero e proprio, ma un plugin per il browser Firefox. Con questo plugin il download verrà accelerato considerevolmente. Se contate che è anche un software italiano, non avete motivi per non scaricarlo.. Scaricate l’ultima versione per Windows, Mac OS X e Linux.

Free Download Manager
Un programma gratuito che, oltre a gestire e velocizzare i vostri download, permette lo scaricamento di file con il protocollo Bittorrent e il formato Flash Video (quello di YouTube).
Scaricalo per Windows.

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Accedere facilmente a dati remoti con SSHFS


Continua la saga su SSH: dopo aver mostrato come si possa fare a meno della password, oggi mostrerò qualcosa di più concreto e, se possibile, ancora più affascinante.

Chi di voi usa frequentemente dati condivisi su reti locali sa cosa vuol dire accedere a dati remoti: ogni volta bisogna effettuare la connessione, digitare la password, utilizzare strumenti ad-hoc (per l’FTP, ad esempio); la sensazione è quella di una “precarietà” della connessione. SSHFS è un filesystem per Linux che pone rimedio a tutto questo permettendoci di accedere ai nostri dati remoti come se si trovassero sul nostro disco, sfruttando le grandi potenzilità del filesystem UNIX1.

Una volta installato sshfs, montare un filesystem è davvero semplice, basta lanciare (da root o usando sudo):

sshfs utente@macchina /mount/point/

Automatizzare questo comando presenta tuttavia un problema: non sempre la macchina richiesta è accesa! Questo inconveniente può essere aggirato in modo piuttosto efficace utilizzando questo semplice script che controlla se la macchina è raggiungibile e in tal caso apre il nostro file manager mostrandoci i suoi dati (puoi anche scaricarlo)

#!/bin/bash
MACCHINA='ontheroad'
UTENTE='davide'
MOUNTPOINT="/media/$USER/$MACCHINA/"
#Per selezionare il vostro file manager preferito, decommentate
#(eliminando il # a inizio riga) la riga piu' opportuna
#FILE_MANAGER='dolphin'  #per chi usa kde, soprattutto kubuntu
#FILE_MANAGER='nautilus'   #per chi usa gnome, per esempio ubuntu
FILE_MANAGER='kfmclient openURL'    #per chi usa kde ma preferisce konqueror a dolphin

#Scegliete in modo analogo il vostro visualizzatore di dialog
DIALOG='kdialog --sorry' #per chi usa kde
#DIALOG='zenity --warning --text' #per chiunque, soprattutto gnome

if [ ! -e $MOUNTPOINT/home ]
then
  sshfs $USER@$MACCHINA:/ $MOUNTPOINT -o transform_symlinks 
          -o idmap=user -o RSAAuthentication=no
fi

if [ ! -e $MOUNTPOINT/home ]
then
  $DIALOG "Errore nella connessione.nVerificare che entrambi i pc
       siano connessi alla rete e riprovare" --title "home@$MACCHINA"
else
  $FILE_MANAGER $MOUNTPOINT/home/$UTENTE
fi

Naturalmente sarà opportuno decommentare una delle righe FILE_MANAGER, e una delle righe DIALOG. Ovviamente potete impostare queste opzioni ai valori che preferite, io ho inserito i piu’ diffusi. Il mio consiglio è di salvare questo script all’interno della vostra home directory, ad esempio in una directory bin. Va poi reso eseguibile con:

chmod 700 ~/bin/nome_file

Dobbiamo ora predisporre un punto di mount. Il mio consiglio è quello di creare, all’interno della directory media, una directory per ogni utente2. Questo operazione va effettuata da root (o usando sudo) con i seguenti comandi:

mkdir /media/utente
chown utente /media/utente

A questo punto digitiamo, da utente, questo comando:

mkdir /media/utente/macchina

Il lavoro è quasi ultimato. Dobbiamo creare sul nostro desktop un’icona che esegua il comando “~/bin/nome_file”. Cliccando su di essa, si aprirà il nostro file manager preferito, mostrando i contenuti della directory remota. Se invece il computer remoto non è raggiungibile, verrà mostrato un messaggio di errore.
NB: questo script è configurato per macchine su cui non abbiamo bisogno di immettere la password per autenticarci (come spiegato nell’articolo precedente, ad esempio, oppure in un sistema in cui non è richiesta nessuna autenticazione); purtroppo al momento non sono riuscito a trovare una soluzione semplice per l’autenticazione con password

Approfondimenti

  • SSHFS è un filesystem FUSE (Filesystem in User-Space Extension). Ciò vuol dire che il driver “gira” in userspace, dando maggiore flessibilità e sicurezza al sistema. Questa tecnologia permette di creare filesystem anche “fantasiosi” come si può vedere in questo elenco.
  • Questo è particolarmente utile se facciamo spesso uso di FUSE. Uno dei grandi vantaggi di fuse, infatti, è che tutte le operazioni possono essere svolte da utente invece che da root; in questo modo anche la creazione di mountpoint sarà sempre sotto il nostro controllo!

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Come “cuccare” in Internet


Internet offre numerose occasioni per incontrare gente nuova e per conoscere l’anima gemella. Il difficile è però rendersi interessante per riuscire a fare colpo sulla futura anima gemella. Ecco qualche consiglio per non apparire goffi, fare passi falsi e diventare i “conquistatori della Rete“.

Email
Quando si parla di persona ad un possibile, futuro partner, il linguaggio del corpo è molto importante e conta per il 70% del messaggio che inviate. In una discussione via email, il linguaggio del corpo non esiste, quindi la parola scritta avrà la massima importanza.

La chiarezza dei discorsi e testi senza errori ortografici fanno sempre una buona impressione. Evitate di utilizzare template dell’email troppo colorati e sgargianti, con colori di sfondo e caratteri del testo che impediscano una lettura confortevole del messaggio. La parola scritta deve direttamente arrivare al destinatario e non essere “deviata” da altri elementi nel messaggio che possano attirare l’attenzione più di ciò che volete dire.

Se volete aggiungere dettagli alla vostra discussione, utilizzate pure le emoticon (o “faccine” ;-D ) per sottolineare il tono spiritoso di un affermazione: spesso sopperiscono considerevolmente alla mancanza del tono di voce e del linguaggio del corpo in un messaggio.

Stiamo scrivendo a qualcuno, ma vogliamo essere sicuri che il destinatario ci legga e si accorga di noi. Può essere un buon trucco quello di inserire nel messaggio una domanda che, quindi richiederà una risposta da parte dell’interlocutore. Chiedere un parere sull’ultimo film di un certo attore, può “invitare” il destinatario alla risposta, quindi a ricontattarvi. Se poi il film non è stato ancora visto, allora può essere un buon pretesto per un invito a vederlo insieme…

La rapidità nella risposta a un’email ricevuta è un altro indice di interesse nei confronti dell’interlocutore. Tempi brevi nella risposta mostreranno attenzione a ciò che la controparte scrive. Lasciare invece passare giorni interi prima di rispondere, indica solo scarsa attenzione nell’interlocutore e dimostra che, probabilmente avevate di meglio da fare che rispondere a un messaggio, mostrando scarsa partecipazione alla “relazione”.

Un discorso a parte meritano gli allegati: mandateli pure, sia come link che come immagini, ma evitate argomenti volgari e immagini offensive che potrebbero far ridere solo voi. Inoltre non mandate allegati troppo pesanti: bloccare l’email di lavoro di qualcuno per un’immagine o un file powerpoint spiritoso, può essere tutto fuorché divertente e far innervosire il destinatario.

Chat e Instant messaging
In ufficio e a casa, l’uso di programmi di messaggistica istantanea e di chat è sempre più diffuso e, spesso, capita di “volerci provare” con qualcuno dei contatti della propria lista.

Con gli instant messenger è spesso possibile abbinare al proprio profilo un “avatar” ovvero un’immagine che vi rappresenti. Se volete usare una foto, evitate quelle con gli occhiali da sole o qelle nelle quali apparite come un lontano puntino… Se volete, potete utilizzare anche disegni o immagini: l’importante è che siano “particolari” che facciano, cioè, emergere la vostra personalità.

Data la velocità di comunicazione e di digitazione dei messaggi è spesso possibile fare errori di ortografia: se il messaggio scaturito è incomprensibile, ripetetelo, o ripetete le parti particolarmente “errate”.

Durante la sessione di chat spesso è possibile utilizzare le faccine ( ;-D ) per sottolineare il tono con il quale vengono scritte certe frasi. E’ anche possibile utilizzarne alcune animate, spesso molto spiritose che possono fare “colpo” sull’interlocutore.

Il consiglio è: non abusatene, se non volete rendere illeggibile la discussione e focalizzare l’attenzione più su quello che fate muovere sullo schermo, che non su ciò che avete da dire.
Non utilizzate abbreviazioni troppo criptiche. “CUL8R” (tradotto: See you later - ci vediamo più tardi) è molto “cool” se parlate con un utente anglofono, ma può essere incomprensibile a chi non passa le ore a chattare con utenti dall’altra parte dell’Oceano Atlantico.

Non “stressate” l’interlocutore. Se si assenta perché deve lavorare non stategli con il fiato sul collo: nessuno può chattare ventiquattr’ore su ventiquattro. Viceversa usate con parsimonia il “torno subito” se vi rifate vivi dopo due giorni, l’interlocutore può restarci male. Meglio restare sul generico “ti contatto appena posso”.

Infine, per concludere una sessione di chat, non troncate un discorso con un freddo: “devo andare, ti saluto”. Ci sono molti modi per sottolineare l’interesse per qualcuno, come: “E’ stato un piacere parlare con te, spero di risentirti presto”.

Videoconferenze
Per una videoconferenza valgono gli stessi consigli dell’instant messaging, anche se c’è un elemento in più: l’immagine del vostro viso e, magari il suono della vostra voce.

La webcam deve essere innanzitutto a fuoco: sembra un consiglio banale, ma molti utenti se ne scordano! Molto importante è l’illuminazione della stanza e del vostro volto. Le stanze buie creano un alone di mistero, ma non fanno vedere il vostro viso, inoltre possono dare l’impressione che siate una specie di “maniaco”: meglio utilizzare una lampada da scrivania in modo che possa rendere chiara e riconoscibile la vostra faccia nell’immagine trasmessa.

Anche la posizione della webcam è molto importante. Evitate di tenerla frontale e ravvicinata: ingrandisce il naso e rende innaturale le vostre espressioni. Inoltre non tenetela in una posizione troppo alta: potrebbe mostrarvi con una testa enorme, conferendovi un aspetto ridicolo.

La posizione ideale è tenere la webcam in posizione frontale ma leggermente lontana per evitare l’effetto distorcente delle lenti, oppure appoggiata vicino alla tastiera in modo che vi inquadri dal basso verso l’alto: è un’inquadratura che conferisce molta “importanza” al soggetto ripreso.

Non dimenticate, comunque, l’eleganza: non presentatevi nudi, spettinati o con “inquadrature strane” per non far fuggire subito gli interlocutori. Inoltre, non mettetevi davanti alla webcam con una finestra alle spalle, altrimenti trasmetterete… una sagoma nera di voi stessi.

Infine, se volete anche parlare, ricordatevi di non utilizzare musica di sottofondo, altrimenti, potrebbe non essere comprensibile ciò che dite.

Fotografie
E’ arrivato il momento di presentarvi alla persona che avete conosciuto online, con una foto. Ecco le cose da fare e da non fare, partendo dalla regola primaria: fate in modo che la foto che scegliete sia a fuoco!

Innanzitutto dovete tenere a mentre che il protagonista della foto siete voi: dovete mostrare la vostra immagine. Scegliete quindi una foto che vi piaccia, della quale vi sentite soddisfatti: partire con la prima immagine che capita non è una grande idea.

Mostrate la vostra immagine, dicevamo: non scegliete quindi paesaggi sterminati nei quali voi apparite come un lontano puntino: non identificarvi, fa perdere interesse nei vostri confronti. Evitate nello stesso modo foto nelle quali avete cappelli o occhiali da sole: sono tutti elementi che vi caratterizzano molto meno di quanto pensiate.

Assolutamente da evitare sono le foto con altre ragazze, ex fidanzate, madri e sorelle. Non fanno capire le intenzioni che avete nei confronti dell’interlocutore e fanno credere che non siate “single” e, quindi non disponibili.

Non spedite ovviamente foto volgari o in costume da bagno: così come fate buona impressione dal vivo, presentadovi puliti e ordinati, nello stesso modo è meglio presentarsi, a video, con un aspetto ordinato.

Vanno bene foto spiritose, magari se accompagnati dal proprio animale domestico preferito e alla fine ricordate sempre di sorridere: come recita un vecchio adagio: “sorridete al mondo e il mondo vi sorriderà”.

Buona “caccia” ;)

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