Schermi TV oled: il futuro sta per arrivare
Sul web si sente sempre più spesso parlare degli schermi OLED, nuova tecnologia che si sta gradualmente diffondendo e che a breve entrerà nelle nostre case. Cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta.
Oggi il mercato degli schermi televisivi è dominato da LCD e PLASMA. Presto, però anche questi potrebbero essere soppiantati da schermi che sfruttano la tecnologia OLED che, già oggi, è presente in dispositivi di piccole dimensioni come telefoni cellulari, fotocamere digitali e navigatori satellitari.
Innanzitutto OLED (Organic Light Emitting Diode) è la tecnologia grazie alla quale si realizzano display con la capacita di emettere luce propria, cioè, che non necessitano di ulteriori dispositivi per l’illuminazione, cosa che non avviene ad esempio in schermi LCD che hanno una lampada che illumina i cristalli liquidi.
Un display OLED è composto da più strati sovrapposti: il primo strato che può essere di vetro o un film plastico, il secondo strato che conduce elettricità e luce (anodo), alcuni strati mediani costituiti da materiali organici per il trasporto delle cariche e dell’emissione della luce e infine un ultimo strato riflettente (catodo); il tutto viene incapsulato in un materiale impermeabile che isola il pannello dall’esterno.
Alla fine dello scorso anno Sony ha introdotto sul mercato il modello XEL-1, un sorprendente televisore da 11 pollici il cui pannello è spesso 3 millimetri, dei quali solo 1,4 sono occupati dal pannello OLED e i restanti dalla struttura del monitor.
Il nuovo prototipo della Sony, presentato al pubblico alla fiera internazionale Display 2008 di Tokyo è ancora più sottile, solo 0,3 millimetri. A dispetto della sua micro-profondità le caratteristiche sono a dir poco strabilianti; infatti il nuovo display ha una risoluzione di 960 x 540 pixel, colori nitidi e brillanti, contrasto 1:1.000.000, tempi di risposta inferiori agli attuali LCD (rendendo così l’effetto scia solo un brutto ricordo) e un consumo energetico notevolmente minore di LCD e PLASMA. Inoltre a differenza dei “cugini” possiede un angolo di visione assai più ampio, permettendo così di vedere immagini in modo nitido anche da posizioni laterali.
Il motivo per cui oggetti che sfruttano questa eccezionale tecnologia non hanno ancora invaso i mercati internazionali è il loro prezzo, che è ancora molto alto a causa dei costi di produzione. Sappiate che per portarvi a casa XEL-1 ci vogliono ben 1.620 euro, e vi ricordo che è un 11 pollici.
Ma niente paura, Sony ha annunciato che investirà, già dai primi mesi del 2009, una somma che si aggira attorno ai 140 milioni di euro per lo sviluppo e la produzione di schermi di medie e grandi dimensioni. Oltre a Sony altri colossi nel campo si stanno muovendo in tal senso, perciò non è errato pensare che schermi OLED si possano vedere nelle vetrine europee già dalla seconda metà del prossimo anno. Non ci resta che attendere fiduciosi il loro arrivo…

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