Leopard: le prime impressioni


LeopardQuesta non è una recensione di Leopard per descrivere ciò che il nuovo sistema operativo di Apple può fare. Per quello ci sono decine di blog e lo stesso sito Apple che ne può descrivere caratteristiche peculiari.

Leopard è il quinto sistema operativo della serie OS X (10.5) e da molto tempo si parla delle sua capacità grafiche, delle innovazioni e, ovviamente, delle sue “esose” richieste hardware.

Essendo, il mio computer, un “povero” Mac mini, per di più con processore “core solo”, ho voluto fare un test di prestazioni, prima di formattare o aggiornare il sistema operativo sull’hard disk del computer. Ho optato per l’installazione de Leopard su un hard disk esterno firewire (per fortuna Mac OS X lo consente…).

L’installazione è durata un paio d’ore e, finalmente, ho messo le mani sul nuovo sistema operativo. All’inizio il sistema sembra lento, poi si capisce perché: Spotlight (il programma di ricerca sul desktop) sta indicizzando il contenuto del disco fisso, operazione che durerà per dieci minuti.

Si comincia a usare il sistema operativo e scoprire la nuova interfaccia. L’utilizzo di Coverflow per i file è visivamente spettacolare, ma dopo qualche ora di utilizzo, si capisce che è meglio usarlo praticamente solo per cercare tra le immagini. La solita visualizzazione a icone o a lista è sicuramente più efficace.

Spaces è invece interessante, anche se non innovativo. Crea desktop virtuali nelle quali organizzare le finestre e le applicazioni aperte. Questa possibilità era già offerta da numerose utility ma, essendo integrata nel sistema operativo, ora questa funzione è estremamente veloce.

Invece di continuare a provare le nuove caratteristiche del sistema operativo, mi sono posto la domanda che ogni utente di un nuovo sistema operativo dovrebbe porsi: “le mie applicazioni e il mio hardware funzioneranno anche con il nuovo sistema operativo”?

Ho così iniziato a installare Eye TV, il software per visualizzare la TV digitale terrestre su Mac, poi turbo.264, per accelerare la compressione dei filmati nel formato h264. Quindi Perian, il plugin per abilitare Quicktime alla lettura dei formati audio e video più diffusi. Quindi Photoshop CS3 e la tavoletta grafica Wacom Graphire 4. Il risultato? Tutto funziona! E senza cali di prestazioni.

Il bello di Leopard è che è un sistema operativo estremamente ottimizzato, reattivo e veloce. Spotlight trova immediatamente i risultati cercati, in una frazione del tempo che impiegata su Tiger.

Alla fine devo dire di essere soddisfatto di Leopard. E’ rapido, affidabile e compatibile anche se, paradossalmente, iMovie, non funziona… Ma essendo un’applicazione Apple, ci si aspetta un aggiornamento in pochissimi giorni per risolvere il problema.

Quello che però non convince è che non c’è un’abissale differenza tra Tiger (forse il miglior sistema operativo fino ad oggi) e Leopard. Le novità ci sono e serviranno mesi prima di apprezzarne tutti i segreti, ma non mi sento di consigliare l’immediata corsa all’acquisto e all’adozione da parte degli utenti Mac.

Per tutti coloro che invece lo troveranno preinstallato nei nuovi Mac che compreranno a partire da oggi, non posso invece che fare le mie congratulazioni: avete in mano un ottimo e affidabile sistema operativo!

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1 Commento so far »

  1. Usare il proprio pc lontano da casa « MultimediaZone ha scritto,

    il Marzo 18, 2008 @ 10:28

    […] gratuite come VNC, disponibile per tutti i sistemi operativi e utilizzato anche nativamente da Mac OS X Leopard, l’ultimissimo sistema operativo di […]

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