Joost, prime impressioni…


Finalmente oggi sono riuscito ad ottenere un invito (grazie ad una certa Laura che, purtroppo, non aveva postato l’indirizzo di un suo eventuale spazio e che quindi non posso linkare) per testare il nuovo servizio, nato dai fondatori di Skype, che si prefigge di costituire una valida alternativa alla televisione per quanto riguarda la fruizione di contenuti audio/video. Nato con il nome di “The Venice Project” e successivamente rinominato “Joost”, questo software permette lo streaming di contenuti multimediali attraverso il famoso sistema P2P (peer to peer), questo significa che ogni utente collegato esercita la doppia funzione di client/server. Appena avuto modo di scaricare il software in questione (che pesa 10,5 Mb) ho subito effettuato due tipi di test: il primo, comune a tutti i beta-tester di questo software, è stato quello di guardare i contenuti “comodamente” (mica tanto, eh..)  seduto davanti al monitor del computer, questo mi ha permesso di valutare in maniera più precisa la qualità del flusso video (il monitor del computer ha, solitamente, una risoluzione più elevata rispetto a quello di un normale televisore e questo esalta alcuni difetti delle immagini) e devo dire che ne è uscito piuttosto bene; il secondo testo l’ho effettuato su di una normale televisione (sfruttando il tv out della mia scheda video). Ritengo che questo secondo test sia quello da ritenere più importante in quanto la futura (e più probabile) evoluzione di questo software sarà sul passaggio del flusso video, scaricato in streming con il pc, tramite la propria televisione comodamente seduti sul divano. Anche sul secondo test devo dire che Joost ne è uscito abbastanza bene, la qualità video è paragonabile a quella di un programma trasmesso tramite il digitale terrestre (la tecnologia più inutile di sempre), anche se il flusso risulta un po’ meno fluido, ma niente di eclatante tant’è che rendono abbastanza bene anche i programmi sportivi che in questo senso sono le vere bestie nere…
Discorso banda: le prove le ho effettuate con un ADSL 4Mb/s (il taglio, probabilmente, più diffuso in Italia) la resa è piuttosto buona e devo dire che non ho sofferto fastidiose interruzioni che, in altri streaming, talvolta si verificavano; nessun problema nemmeno quando il mio router si è trovato costretto a “servire” contemporaneamente un altro pc per la navigazione in internet (basso consumo di banda mi direte, ma il fatto che Joost non la saturi è, per me, un aspetto positivo).
Attualmente Joost è praticamente limitato alla lingua inglese (anche se in realtà è presente un canale sportivo in lingua italiana) pertanto chi volesse utilizzarlo come alternativa alla classica televisione deve avere una certa confidenza con la lingua in questione, oppure può aver trovato un buon prestesto (e strumento) per cimentarsi nell’apprendimento.
A breve altre impressioni, magari più approfondite e, quando ne avrò a disposizione, anche inviti.

1 Commento so far »

  1. MultimediaZone.net » Inviti Joost per tutti ha scritto,

    il Maggio 6, 2007 @ 01:31

    […] il prima possibile a recapitarvi l’invito. Per chi non conoscesse il servizio, vi rimando qui per leggerne una breve […]

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